Disabilità e lavoro: cosa c’è dietro quel 12%? – Giulietta Bergamaschi ospite del podcast “Diverso sarà lei” di Legalcommunity

La nostra Giulietta Bergamaschi è stata ospite del podcast “Diverso sarà lei” di Legalcommunity, condotto da Michela Cannovale, per raccontare l’origine e la visione e le origini del progetto “Raffaello – L’inclusione crea valore”.

Nel dialogo si parla di inclusione lavorativa delle persone con disabilità e di cambio culturale:

  • perché gli strumenti tradizionali non bastano più,
  • perché la fragilità non è solo una questione individuale,
  • perché le imprese sono chiamate a ripensare i propri modelli organizzativi.

Guardando al futuro, emerge una domanda chiave:
se il mondo del lavoro dovesse cambiare una sola cosa, subito, per non lasciare indietro chi attraversa un momento di fragilità, quale sarebbe?
La risposta passa da due parole semplici ma decisive: conoscenza e condivisione.
Mettere a sistema ciò che le aziende hanno imparato, uscire dalla logica dell’eccezione e costruire soluzioni collettive, capaci di generare valore per le persone e per le organizzazioni.

Vi invitiamo ad ascoltare la puntata completa del podcast per approfondire temi, domande e prospettive su disabilità e lavoro nell’ambito del progetto “Raffaello – L’inclusione crea valore”, disponibile qui.

Gli accomodamenti ragionevoli alla luce della disabilità ‘Europea’: quali coordinate per una gestione efficace da parte delle imprese? – L’articolo a firma di Chiara D’Angelo su HR On Line

In un articolo pubblicato su HR Online, il periodico di AIDP – Associazione Italiana per la Direzione del Personale, la nostra Chiara D’Angelo analizza gli accomodamenti ragionevoli alla luce della disabilità “europea” e le coordinate per una gestione efficace da parte delle imprese.

In particolare, l’articolo esplora come la nozione di disabilità si sia evoluta negli ultimi anni, passando da una prospettiva medico-individualistica a una visione multidimensionale bio-psico-sociale, e come questo impatti sull’adozione di misure organizzative, adattamenti pratici e tutele per i lavoratori, anche qualora siano caregiver.

Per saperne di più, l’articolo completo è disponibile qui.

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Intelligenza Artificiale e Risorse Umane: la nuova frontiera organizzativa e i rischi sotto il profilo giuridico – L’articolo a firma di Giulietta Bergamaschi su Direzione del Personale

Sul numero 215 di dicembre 2025 di Direzione del Personale, la rivista di AIDP – Associazione Italiana per la Direzione del Personale, è disponibile un articolo a firma di Giulietta Bergamaschi su come l’IA stia ridefinendo la gestione delle risorse umane, tra nuove opportunità organizzative e rischi giuridici che le aziende non possono permettersi di sottovalutare.

Dalla crescente automazione dei processi all’impatto sulle mansioni, l’articolo esplora come l’IA possa costituire un motivo oggettivo di riorganizzazione aziendale, purché siano rispettati principi cardine come repêchage, trasparenza e non discriminazione.

In che modo l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale può influire sul rapporto di lavoro e quali sono le tutele che HR e aziende devono garantire?

Per scoprirlo, leggi l’articolo completo qui.

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Gender pay gap pesa ancora, esperti a confronto sulla direttiva Ue sulla trasparenza salariale – L’intervista a Giulietta Bergamaschi su Adnkronos

Il gender pay gap in Italia resta un divario significativo: secondo i dati dell’Osservatorio Inps 2024, nel settore privato non agricolo le donne percepiscono in media il 29% in meno rispetto agli uomini. Una distanza che continua a evidenziare la necessità di strumenti più efficaci per garantire equità salariale. La nuova Direttiva europea 2023/970, che entrerà in vigore nel 2026, va proprio in questa direzione, introducendo obblighi di trasparenza e criteri chiari che richiederanno alle aziende un ripensamento dei propri sistemi retributivi.

Il bisogno di definire in modo chiaro e verificabile il “lavoro di pari valore” è un punto chiave anche per Giulietta Bergamaschi che, intervistata da Adnkronos, evidenzia come la parità retributiva sia ancora ostacolata da scarsa trasparenza e incertezze giuridiche.

In particolare, spiega che “La direttiva auspica una trasparenza nei livelli retributivi e nelle progressioni di carriera e invita i datori di lavoro a essere proattivi agendo nel rispetto delle misure sulla trasparenza retributiva per affrontare la natura sistemica della discriminazione retributiva. Sarà fondamentale la formazione per le persone della funzione Hr su parità di retribuzione, valutazione e classificazione del personale”.

È quindi necessario che i datori di lavoro e le imprese si preparino ad affrontare questo cambiamento, strutturando processi interni più solidi, metriche trasparenti e strumenti adeguati di analisi retributiva. In quest’ottica, Lexellent ha creato un gruppo di lavoro, composto da Marco Chiesara, Giulia Leardi, Chiara D’Angelo, Chiara Maria Ramella e Benedetta Zanetti, dedicato a supportare le imprese in questo percorso.

Leggi qui l’articolo completo.

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