Lexellent nei rankings EMEA 2026 di Legal 500

Lexellent si conferma tra le Leading Firms nelle aree Employment e Compliance nei rankings EMEA 2026 di Legal 500.

Questi riconoscimenti contribuiscono a far sentire valorizzato e riconosciuto il lavoro delle persone, offrendo l’occasione per un momento di orgoglio condiviso.

Grazie a Legal 500 per il suo lavoro, ai clienti per il sostegno e a tutti i nostri professionisti che ci mettono sempre il massimo impegno!

Lexellent nella Chambers and Partners Europe Guide 2026

Siamo felici di annunciare anche quest’anno la nostra presenza nella Chambers and Partners Europe Guide 2026.

Una conferma per il team Employment dello Studio e per la nostra Managing Partner Giulietta Bergamaschi, e un nuovo riconoscimento per il nostro Senior Partner Marco Chiesara.

Un grazie sincero ai nostri clienti e a tutto il team per l’impegno che rende possibili questi traguardi.

Lexellent nel ranking “Gli Studi Legali dell’Anno 2026”

Lexellent è tra gli studi selezionati nella classifica “Gli Studi Legali dell’Anno 2026”, il ranking del Corriere della Sera che individua le eccellenze del panorama legale italiano sulla base di diversi criteri, tra cui struttura dello studio, attività professionale, innovazione e valorizzazione delle risorse.

Consulta l’intera classifica qui.

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Sanzione conservativa prevista dal CCNL e tutela reintegratoria: si consolida l’orientamento della Cassazione – L’articolo a firma di Chiara D’Angelo su Labor

Chiara D’Angelo, in un articolo pubblicato su Labor, commenta una recente pronuncia della Corte di Cassazione in tema di licenziamento disciplinare e sanzioni conservative previste dal CCNL.

Il caso riguarda un lavoratore, dipendente di un’impresa del settore Turismo-Pubblici esercizi, licenziato per non aver rispettato le procedure aziendali relative alla registrazione delle temperature dei prodotti alla griglia.

Il Tribunale, dopo aver qualificato il comportamento come semplice negligenza (sanzionata dal CCNL con misura conservativa), ha applicato l’art. 18, comma 4, St. Lav., disponendo la reintegrazione del lavoratore con indennità risarcitoria; diversamente, la Corte d’Appello ha ritenuto la condotta più grave, riconoscendo pertanto la sola tutela economica in base all’art. 18, comma 5, St. Lav..

La Corte di Cassazione ha annullato la decisione della Corte d’Appello, ritenendo che: a) nel caso concreto non fossero state chiarite le ragioni per cui la condotta non potesse essere ricondotta alla “negligenza”; b) quando il CCNL prevede per una determinata condotta una sanzione conservativa, il giudice può discostarsi da tale classificazione solo se il fatto presenta elementi di significativa gravità.

Leggi l’articolo completo qui.

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Whistleblowing: non basta la legge, serve cultura – Marco Chiesara intervistato su la Repubblica

❓Il whistleblowing è davvero uno strumento di trasparenza o, ancora oggi, un atto di coraggio che espone chi segnala a conseguenze personali e professionali?

Un articolo pubblicato su Women Up de la Repubblica racconta la storia di “Emilia”, che dopo aver segnalato illeciti sul lavoro ha affrontato isolamento, ostilità e ostacoli alla carriera. Una testimonianza forte, che evidenzia quanto il divario tra normativa e cultura organizzativa sia ancora significativo.

Il tema è oggi centrale anche alla luce del D.Lgs. 24/2023, che ha rafforzato il sistema di protezione dei whistleblower: ma la sola compliance normativa non basta.

Come sottolinea Marco Chiesara, intervistato sul tema, “La migliore applicazione di queste leggi è un’occasione preziosa per le aziende che vogliano davvero incidere sulla cultura organizzativa. Non si tratta solo di creare un processo, ma di formare e informare le persone affinché il sistema sia realmente trasparente e coerente con i valori aziendali”.

Il punto, quindi, non è solo rispettare la legge, ma costruire contesti in cui chi segnala sia riconosciuto come parte attiva di un sistema più etico e responsabile.

Per approfondire il tema e leggere la testimonianza completa, l’articolo è disponibile qui.

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Legge 132/2025: La nuova governance dell’IA per la funzione HR – L’articolo a firma di Ugo Ettore Di Stefano e Alessandro Minucci su HR Online

Ugo Ettore Di Stefano e Alessandro Minucci hanno analizzato il tema della gestione del personale e dell’intelligenza artificiale in un articolo a firma pubblicato su HR Online, il periodico di AIDP – Associazione Italiana per la Direzione del Personale.

Il contributo esamina le implicazioni della Legge 132/2025, che introduce la prima normativa italiana dedicata alla regolamentazione dell’intelligenza artificiale, con particolare riferimento all’utilizzo di sistemi di AI nei processi di selezione del personale e nella gestione dei lavoratori.

L’articolo si sofferma, in particolare, sui nuovi principi di trasparenza, supervisione umana e prevenzione dei bias, evidenziando il ruolo centrale della funzione HR e dei professionisti del diritto del lavoro nell’assicurare un utilizzo dell’AI conforme ai principi di tutela dei lavoratori e di non discriminazione.

Per saperne di più, leggi l’articolo completo qui.

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