C’è ancora molta strada da percorrere per raggiungere una vera parità di genere – Giulietta Bergamaschi intervistata da The Good in Town 

L’Italia ha una delle normative più avanzate sulla maternità. Eppure la parità di genere resta lontana. Perché?

L’analisi di The Good in Town parte da un dato chiaro: secondo l’Osservatorio Rita Levi Montalcini Svimez–W20, serviranno circa 123 anni per colmare il divario di genere a livello globale. Nel G20, l’Italia è ancora all’11º posto, con una partecipazione economica femminile ferma intorno al 61% e un tasso di inattività nel Mezzogiorno che supera quello di occupazione.

Giulietta Bergamaschi, intervistata nell’articolo, evidenzia un nodo cruciale: “Il sistema presenta delle falle strutturali che trasformano il diritto in un ostacolo alla carriera. Finché la legge tratterà i genitori in modo differente, il mercato del lavoro continuerà a percepire la donna come un investimento a rischio.

Certo, un congedo paritario richiede investimenti pubblici. Ma il costo dell’inazione, uscita delle donne dal lavoro e calo della natalità, è significativamente più alto.

Per approfondire questa ed altre riflessioni sul tema, leggi l’articolo completo qui.

Posted in Senza categoria

Condotta (individuale) del dipendente e malfunzionamento (collettivo) dell’unità produttiva – L’articolo a firma di Marco Sartori e Valentina Messana su Labor

Nel contributo di Marco Sartori e Valentina Messana, pubblicato su Labor, si analizza l’ordinanza Cass. n. 4198/2026, che ha affrontato il tema del trasferimento per incompatibilità ambientale.

L’approfondimento distingue due diverse tipologie di inadempimento:
▪ quello che incide solo sul singolo rapporto di lavoro, rilevante sul piano fiduciario e disciplinare;
▪ quello che si estende al contesto lavorativo circostante, generando un malfunzionamento aziendale a livello collettivo.

È in questo secondo caso che l’inadempimento assume anche una dimensione organizzativa e può legittimare il trasferimento come misura non disciplinare, ma espressione del potere datoriale di gestione del lavoro.

L’articolo completo è disponibile qui.

Scopri di più sul sito di Labor.

Il diritto di critica non copre le illazioni: stop della Cassazione agli attacchi senza prove – L’articolo a firma di Chiara D’Angelo su Labor

Chiara D’Angelo, in un suo articolo per Labor, ha commentato l’ordinanza n. 2844/2026 della Corte di Cassazione, che chiarisce un punto cruciale: il diritto di critica del lavoratore, anche se sindacalista, non copre accuse prive di prove.

Il caso riguarda una dirigente sindacale dell’Agenzia delle Dogane che, dopo aver partecipato a un concorso per posizioni dirigenziali, durante un’intervista televisiva ha addebitato all’Agenzia il fatto che tramite la procedura selettiva tendesse a creare una classe dirigenziale “fidelizzata” per orientare le pretese esattoriali verso fini illeciti.
Per queste dichiarazioni la lavoratrice è stata sanzionata disciplinarmente e il suo sindacato di appartenenza ha impugnato la misura, ma senza successo in tutti i gradi di giudizio.
La Cassazione ha confermato la sanzione, ritenendo che la lavoratrice abbia superato i limiti del diritto di critica per aver espresso un’accusa grave priva di riscontri.

Ma quando termina l’ambito di esercizio del diritto di critica e si ricade nell’illazione rilevante sotto il profilo disciplinare?

L’articolo completo è disponibile qui.

Scopri di più sul sito di Labor.

Panoramica sulla privacy

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito web utilizza Google Analytics a fini statistici (cookie di misurazione dell'audience). Consentono di sapere quante volte una determinata pagina è stata consultata. Utilizziamo queste informazioni solo per migliorare il contenuto del nostro sito web.

Di seguito i cookie utilizzati:

- ga: Questo cookie viene utilizzato per identificare gli utenti del sito Web tramite gli indirizzi IP degli utenti.

- gat: questo cookie viene utilizzato per limitare il numero di richieste simultanee al fine di evitare bug

- gid: questo cookie viene utilizzato per identificare gli utenti del sito Web tramite il loro indirizzo IP (che vengono memorizzati 24 ore su 24)

Puoi visitare la pagina sulla privacy di Google