Il futuro delle relazioni industriali: riflessioni sull’Accordo Interconfederale del 28 febbraio 2018 – i contenuti dell’incontro

Lo scorso 18 aprile 2018, si è tenuto l’incontro dal titolo “Il futuro delle relazioni industriali: riflessioni sull’Accordo Interconfederale del 28 febbraio 2018”, organizzato da Lexellent, con la partecipazione del Prof. Francesco Bacchini e dell’Avv. Hulla Bisonni.
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I

Lexellent apre il nuovo Dipartimento Sicurezza del Lavoro

Lexellent è lieta di annunciare la costituzione del nuovo Dipartimento Sicurezza del Lavoro che sarà guidato dal Prof. Francesco Bacchini, giurista e docente dell’Università Bicocca, già of counsel dello Studio.
Leggi la rassegna stampa: Diritto24LegalcommunityTopLegalFinanza&Diritto, Le Fonti Legal.

Il concetto di associazione sindacale “comparativamente più rappresentativa” sul piano nazionale e i c.d. “contratti pirata”

Secondo il CNEL i contratti collettivi nazionali sono oltre 800 (per la precisione 868): possibile che siano tutti stipulati da associazioni sindacali “comparativamente più rappresentative” sul piano nazionale? Ovviamente non è così: solo 300, infatti, sono considerati “regolari”, gli altri – ad affermarlo è Tiziano Treu (presidente CNEL) – sono “contratti pirata”,vale a dire contratti siglati da associazioni datoriali non rappresentative con sindacati dei lavoratori anch’essi privi di effettiva rappresentanza che presentano condizioni economiche e/o normative al di sotto degli standard contrattuali dei settori di riferimento, specie per risparmiare sul costo del lavoro, determinando così una potenziale “concorrenza sleale” a imprese e associazioni datoriali “corrette”. Ecco, allora, che a contrastare il dumpingcontrattuale, dettando nuove regole contro i “contratti pirata”, interviene l’accordo interconfederale del 28 febbraio 2018. Uno degli obbiettivi che si pone l’incontro del prossimo 18 aprile è provare a verificare se CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL e UIL, firmatarie del c.d. “patto della fabbrica”, abbiano trovato una soluzione “operativa” oppure se trattasi solo di una dichiarazione d’intenti.

18 aprile: “Il futuro delle relazioni industriali: riflessioni sull’accordo interconfederale del 28 febbraio 2018”

Formazione vera. Non da computer

La sintesi.
Il docente esclude il fattore casualità alla base degli infortuni.
“Le ragioni sono altre”.
di Luca Balzarotti.
Milano
“Dentro un evento tragico come quello di Treviglio ci sono tanti ingredienti. L’ultimo è il caso”.
Francesco Bacchini è professore di Diritto del Lavoro alla Scuola di Economia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Non si iscrive al partito dei fatalisti?
“Sono situazioni che non si riescono a governare per diverse ragioni e che determinano incidenti. Troppo spesso mortali. Ma non sono determinati dal caso”.
Che idea si è fatto dell’incidente di Treviglio?
“E’ un caso complicato, che necessita di ulteriori approfondimenti da parte degli inquirenti per capire cosa ha determinato il pericolo all’origine dell’esplosione. Posso ipotizzare che l’apertura dei boccaporti abbia fatto passare ossigeno in un’atmosfera satura di gas. La magistratura dovrà verificare se la procedura è stata effettuata correttamente. Se, e dove, c’è stato un errore umano e quali procedure erano indicate nel piano di emergenza dell’azienda”. Al di là di questo episodio, ritiene che i lavoratori siano più preparati ad affrontare le emergenze?
“Purtroppo devo constatare ancora una certa superficialità nella pianificazione delle emergenze”.
Colpa della legge?
“La legge è precisa e dettagliata. Nel 2011 un Decreto del presidente della repubblica ha disciplinato ulteriormente le norme di sicurezza per gli ambienti di lavoro confinati o sospetti di inquinamento come cunicoli, gallerie e silos. C’è poi la parte del Testo unico che prevede le regole per la protezione da atmosfere esplosive. Questo quadro normativo paradossalmente ha diffuso un’ansia da adempimenti formali, a discapito di una formazione e un addestramento sul campo adeguati alle mansioni e agli strumenti di lavoro realmente utilizzati”.
Il risultato è la formazione da brochure o online?
“Formazione da brochure è una sintesi che mi sembra appropriata. Per quanto riguarda l’e-learning, vi sono norme di carattere generale che possano essere apprese anche tramite percorsi online. Ma esistono regole da insegnare sul campo. Invece la formazione è confinata ai ritagli di tempo”.
La presenza di aziende nei centri abitati la preoccupa? Gli operai di Treviglio sono stati allertati dai cattivi odori avvertiti dagli abitanti…
“Nella Bergamasca e in Brianza, come in tante altre zone, troviamo anche grandi aziende all’interno dei centri abitati, soprattutto quelli piccoli. In alcuni casi, sono parte della storia di quei Comuni. Ci sono aziende a rischio di incidente rilevante che devono essere lontano dal resto della collettività per evitare che le conseguenze di eventuali emergenze non si riverberino sulla popolazione. Ma non è il caso di Treviglio.”
infortuni sul lavoro

18 aprile: “Il futuro delle relazioni industriali: riflessioni sull’accordo interconfederale del 28 febbraio 2018”

I partner di Lexellent sono lieti di invitarvi al nostro prossimo evento: “Il futuro delle relazioni industriali: riflessioni sull’accordo interconfederale del 28 febbraio 2018”. Ne parleremo insieme al Prof. Francesco Bacchini e all’Avv. Hulla Bisonni.
Programma:
Ore 17:15 – Registrazione Ospiti
Ore 17:30 – Inizio lavori
Ore 19:00 – Fine lavori e aperitivo a seguire
Informazioni:
Quando: 18 aprile 2018 ore 17:15
Dove: Lexellent, via Borghetto 3 Milano (MM Palestro – Porta Venezia)
RSVP: lexellent@lexellent.it

“La sfida della Privacy per imprese e professionisti”, il 17 aprile a Milano l’evento di UHY Italy

Anche il nostro Renato D’Andrea, avvocato dello Studio Lexellent, tra i relatori del convegno “La sfida della Privacy per imprese e professionisti – Adeguarsi al nuovo Regolamento Europeo evitando rischi e sanzioni” che si terrà MARTEDI’ 17 APRILE 2018 presso il Grand Hotel et de Milan.
Programma ed iscrizioni:http://events.uhyitaly.com/Milano/