Il tema del licenziamento per superamento del periodo di comporto torna al centro dell’attenzione con la recente sentenza n. 669/2025 del Tribunale di Brescia, che ha ritenuto legittimo il recesso del datore di lavoro in assenza della prova di una compromissione duratura dello stato di salute del dipendente.
La decisione ribadisce che non ogni malattia o infortunio può essere considerato un handicap ai sensi della Direttiva 2000/78/CE, ma solo quando la limitazione sia stabile e tale da ostacolare la piena partecipazione alla vita professionale.
La sentenza è stata commentata in un approfondimento a firma della nostra Giulietta Bergamaschi, pubblicato su Labor.
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