Licenziamento per superamento del periodo di comporto: se manca la prova della duratura compromissione, non c’è discriminazione indiretta – L’articolo a firma di Giulietta Bergamaschi su Labor

Il tema del licenziamento per superamento del periodo di comporto torna al centro dell’attenzione con la recente sentenza n. 669/2025 del Tribunale di Brescia, che ha ritenuto legittimo il recesso del datore di lavoro in assenza della prova di una compromissione duratura dello stato di salute del dipendente.

La decisione ribadisce che non ogni malattia o infortunio può essere considerato un handicap ai sensi della Direttiva 2000/78/CE, ma solo quando la limitazione sia stabile e tale da ostacolare la piena partecipazione alla vita professionale.

La sentenza è stata commentata in un approfondimento a firma della nostra Giulietta Bergamaschi, pubblicato su Labor.

L’articolo completo è disponibile a questo link.

Licenziamento ritorsivo: causalità, unicità ed onere della prova – L’articolo a firma di Marco Sartori su Labor

Sulla rivista Labor, un articolo a firma di Marco Sartori analizza un caso di licenziamento ritorsivo.

Il commento si sofferma sulle caratteristiche sostanziali e processuali della fattispecie di licenziamento ritorsivo.

Significativamente, a conferma dell’incertezza tipica di questo istituto, i provvedimenti esaminati (rispettivamente Tribunale di Torino, 10 settembre 2024, n. 2089; Corte d’Appello di Torino, 17 marzo 2025, n. 150) partono dall’analisi del medesimo caso e, a seguito di differenti percorsi argomentativi, giungono a conclusioni diametralmente opposte.

Per saperne di più, l’articolo completo è disponibile qui.

Inoltre, registrandosi gratuitamente a questo link, è possibile scaricare il testo integrale della sentenza analizzata nell’articolo.

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