Su la Repubblica, un articolo di Ugo Ettore Di Stefano analizza un tema molto discusso ma spesso raccontato in modo superficiale: il vero impatto...
Su la Repubblica, un articolo di Ugo Ettore Di Stefano analizza un tema molto discusso ma spesso raccontato in modo superficiale: il vero impatto dell’Intelligenza Artificiale sul lavoro.
In particolare, l’articolo commenta i dati dell’International Labour Organization (ILO), che smentiscono l’idea di un’automazione di massa capace di “cancellare” i posti di lavoro. Secondo l’ILO, meno del 5% dei posti è a rischio di automazione completa, ma il 60% delle mansioni sarà trasformato in modo significativo.
La domanda a cui si risponde nel testo è cruciale: l’IA distruggerà davvero il lavoro, o trasformerà le competenze di cui avremo bisogno?
L’analisi mostra come il problema non sia la scomparsa del lavoro, ma la qualità della transizione: servono formazione, strategia industriale e governance partecipata per non lasciare indietro nessuno e trasformare l’IA in un fattore di benessere e produttività.
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