A dieci anni dalla sua entrata in vigore, il GDPR continua a essere un pilastro della tutela dei diritti digitali in Europa. Ma l’avanzata...
A dieci anni dalla sua entrata in vigore, il GDPR continua a essere un pilastro della tutela dei diritti digitali in Europa. Ma l’avanzata dell’intelligenza artificiale generativa, la centralità del dato e le nuove tensioni geopolitiche impongono oggi una riflessione sulla capacità del Regolamento di adattarsi alle trasformazioni in corso.
Questi i temi affrontati dall’approfondimento di Economy Magazine dedicato all’evoluzione del GDPR tra governance, compliance e innovazione tecnologica. Tra gli intervistati anche il nostro Ugo Ettore Di Stefano, che sottolinea come la diffusione dei principi del GDPR sia stata spesso più teorica che sostanziale, soprattutto nelle PMI, ma anche come negli ultimi anni siano cresciute la maturità delle organizzazioni, il ruolo del DPO e la consapevolezza dei cittadini rispetto ai propri diritti digitali.
“Oggi occorre chiedersi se l’Europa, che con il GDPR ha scritto le, per molti versi, migliori regole al mondo in materia di privacy, abbia ancora gli strumenti per farle rispettare in modo davvero efficace con i cambiamenti tecnologici in atto e futuri e un diverso assetto mondiale anche in termini di diritto internazionale, geopolitica ed economia”, osserva Ugo.
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