Il decreto sulla trasparenza salariale, che entrerà in vigore il 7 giugno, introdurrà strumenti e obblighi più incisivi per le imprese in materia...
Il decreto sulla trasparenza salariale, che entrerà in vigore il 7 giugno, introdurrà strumenti e obblighi più incisivi per le imprese in materia di gender pay gap.
Tuttavia, il recepimento italiano presenta alcuni profili critici, soprattutto con riferimento alle sanzioni e all’effettiva portata degli obblighi di trasparenza previsti per le aziende.
Quali sono le principali criticità del recepimento italiano della direttiva europea?
Lo ha spiegato la nostra Giulia Leardi, intervistata da Elena Tebano: “La direttiva Ue prevedeva sanzioni pesanti per le aziende inadempienti. Il decreto italiano non le recepisce, ma lascia le sanzioni già in vigore adesso. In particolare l’articolo 16 della direttiva Ue prevede che la vittima di discriminazione retributiva abbia il pieno risarcimento dei danni, compresi gli arretrati contributivi. Il decreto italiano no”.
👉🏻 A queste e ad altre domande risponde la nostra Giulia Leardi nell’intervista.
Per saperne di più, l’articolo completo è disponibile su La Rassegna del Corriere della Sera disponibile, per gli abbonati, qui.
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