La trasformazione tecnologica sta ridefinendo il mercato del lavoro più velocemente della capacità di formare nuove competenze. Secondo i dati...
La trasformazione tecnologica sta ridefinendo il mercato del lavoro più velocemente della capacità di formare nuove competenze. Secondo i dati Cnel-Unioncamere, quasi un contratto su due oggi è difficile da coprire, soprattutto quando si cercano profili tecnico-specialistici e competenze legate all’innovazione.
Dall’industria manifatturiera al finance, fino ai servizi professionali, la tecnologia non sta solo automatizzando attività operative ma sta creando nuove figure professionali ibride, sempre più richieste ma difficili da reperire, come AI Tutor, Data Labeller e annotatori semantici, destinati a diventare centrali nello sviluppo e nella gestione dei processi di intelligenza artificiale.
In questo contesto, formazione e mercato del lavoro stanno evolvendo alla stessa velocità?
La nostra Giulietta Bergamaschi, intervistata da Adnkronos sull’argomento, spiega che “la vera sfida oggi è che il mercato del lavoro non dispone ancora di percorsi formativi pienamente adeguati a preparare queste competenze. Non bastano più competenze tecniche tradizionali: servono capacità trasversali, interpretative e relazionali, unite alla comprensione degli strumenti digitali e dei processi di AI. Per le aziende questo significa dover investire sempre di più nella formazione continua e nella contaminazione tra competenze umanistiche, giuridiche e tecnologiche”.
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