Su AziendaBanca, un articolo a firma di Chiara D'Angelo approfondisce una recente ordinanza del Tribunale di Milano che interviene sul tema delle...
Su AziendaBanca, un articolo a firma di Chiara D’Angelo approfondisce una recente ordinanza del Tribunale di Milano che interviene sul tema delle clausole di “remotizzazione” nei patti di non concorrenza.
La pronuncia affronta un tema sempre più attuale nell’economia digitale: fino a che punto è possibile estendere territorialmente gli obblighi di non concorrenza in un contesto lavorativo ormai dematerializzato e spesso svolto da remoto?
Secondo il Tribunale, le clausole che vietano attività competitive in tutti i luoghi in cui la prestazione possa “produrre effetti” rendono indeterminabile il limite geografico del patto, con la conseguenza di determinarne la nullità integrale ex art. 2125 c.c.
Ma quali conseguenze comporta, per aziende e lavoratori, la nullità totale del patto di non concorrenza?
Una decisione che richiama le imprese alla necessità di redigere patti di non concorrenza con limiti territoriali chiari e determinabili, anche nell’era dello smart working e della remotizzazione dei rapporti economici.
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