Dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 24/2023, che disciplina la protezione dei segnalanti di illeciti, il tema del whistleblowing ha...
Dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 24/2023, che disciplina la protezione dei segnalanti di illeciti, il tema del whistleblowing ha acquisito in Italia una grande rilevanza. Transparency International Italia ha recentemente pubblicato il suo Report Whistleblowing 2024, che analizza 179 enti pubblici e le 50 maggiori aziende italiane per numero di dipendenti. Ne emerge una fotografia utile a comprendere progressi, lacune e sfide ancora aperte.
Avvenire ha intervistato Marco Chiesara per approfondire i risultati e ragionare su quanto sia stato fatto — e su cosa manchi ancora — per trasformare il whistleblowing in uno strumento davvero efficace, analizzando come il settore pubblico e quello privato stiano recependo la normativa:
“Nel settore pubblico l’84% degli enti monitorati ha adottato una piattaforma digitale per la gestione delle segnalazioni e l’82% presenta una sezione dedicata al whistleblowing all’interno del sito istituzionale. Tuttavia, nel 23% dei casi emergono irregolarità, legate soprattutto alla scarsa visibilità o alla non conformità dei canali indicati. […] Nel settore privato l’analisi evidenzia che gran parte delle imprese ha adottato procedure di whistleblowing coerenti con la normativa“.
Per saperne di più, l’articolo completo è disponibile qui.
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