Klarna, Duolingo e molte altre aziende hanno annunciato negli ultimi anni strategie "AI First", spesso accompagnate da riduzioni del personale e da...
Klarna, Duolingo e molte altre aziende hanno annunciato negli ultimi anni strategie “AI First”, spesso accompagnate da riduzioni del personale e da dichiarazioni sulla capacità dell’intelligenza artificiale di sostituire il lavoro umano.
Ma la realtà sembra essere più complessa. In diversi casi, infatti, le stesse aziende hanno poi chiarito che l’AI non ha sostituito i lavoratori nella misura inizialmente prospettata o hanno ripreso ad assumere personale.
Intervistato da Moneta, il nostro Ugo Ettore Di Stefano evidenzia un aspetto centrale del dibattito: “I casi citati, al pari di altri, testimoniano il duplice approccio all’IA nel mondo del lavoro: innovazione e paura.“
Come osserva Ugo, “c’è chi può essere tentato di confondere (in buona o mala fede) l’adozione di uno strumento come immediatamente equivalente a una mutata organizzazione del lavoro foriera di esuberi e, quindi, licenziamenti“.
In un contesto in cui sempre più aziende si definiscono “AI First”, diventa quindi fondamentale distinguere tra reale innovazione organizzativa e fenomeni di AI washing.
L’articolo completo è disponibile qui.
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