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BRILLA IL SOLE SUL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO?

L’11 giugno, il Ministero del Lavoro italiano ha presentato i nuovi dati relativi alla creazione di posti di lavoro per il mese di aprile 2015 – i risultati sono incoraggianti in quanto il bilancio tra contratti attivati e cessazioni di rapporti di lavoro è positivo con + 212.000 unità (912.764 contro 700.602). All’interno dei nuovi […]

L’11 giugno, il Ministero del Lavoro italiano ha presentato i nuovi dati relativi alla creazione di posti di lavoro per il mese di aprile 2015 – i risultati sono incoraggianti in quanto il bilancio tra contratti attivati e cessazioni di rapporti di lavoro è positivo con + 212.000 unità (912.764 contro 700.602).
All’interno dei nuovi posti di lavoro creati si stima che il 22% (199.640) sia relativo a contratti a tempo indeterminate.  Pertanto il 65% si riferisce a contratti a tempo determinato. Ma questo eccessivo numero di contratti a tempo determinato può essere riconducibile a… l’arrivo dell’estate.
Secondo un rapporto pubblicato dal World Travel & Tourism Council (LINK– il settore turistico in Italia ha contribuito, in totale, per il 10,1% del PIL annuo nel 2014. Cosa ancora più interessante che emerge da questa indagine, è che i posti di lavoro riconducibili, anche indirettamente, al settore viaggi e turismo in Italia sono stati responsabili, per lo stesso periodo, dell’occupazione di più di 2.553.000 persone – pari all’11.4% del mercato di lavoro italiano.
Quindi c’è da chiedersi se l’ondata di nuovi posti di lavoro creati nel mese di aprile 2015 è veramente il risultato della riforma del lavoro introdotta con il Jobs Act – o è il risultato delle assunzioni stagionali?
L’altro lato della medaglia dice che ci sono dei dati a favore dell’impatto positivo della riforma del lavoro introdotta con il Jobs Act. In particolare, durante il mese di aprile 2015 c’è stato un incremento dell’83%, rispetto ai 12 mesi precedenti, dei contratti che da tempo determinato sono stati trasformati in indeterminato (36.428 rispetto a 19.893).
In aggiunta, il numero di nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato creati nel mese di aprile 2015 (199.640) mostra un incremento del 76% rispetto alla stessa tipologia di contratto creata nei 12 mesi precedenti (112.839).
Quindi è lecito chiedersi – il mercato del lavoro in Italia è veramente in crescita?
Bisogna far passare le vacanze per una risposta più concreta.
Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista The Lawyer il 15 giugno 2015. Per leggere la versione originale clicca qui