L’IA sta rivoluzionando il lavoro degli avvocati. Automazione delle ricerche giurisprudenziali, redazione assistita di atti e ottimizzazione dei...
L’IA sta rivoluzionando il lavoro degli avvocati. Automazione delle ricerche giurisprudenziali, redazione assistita di atti e ottimizzazione dei flussi di lavoro sono solo alcune delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Tuttavia, il quadro normativo italiano resta ancora incompleto.
Come spiega il nostro Ugo Ettore Di Stefano, intervistato da ItaliaOggi per commentare l’attuale situazione:
“Mancano a oggi disposizioni specifiche e vincolanti o linee guida ufficiali nazionali, il tutto in assenza di un espresso ed esaustivo inquadramento della materia nel Codice Deontologico Forense. Ciò rappresenta un’incertezza per gli avvocati che devono approcciare l’uso dell’IA nel solo quadro di disposizioni internazionali (es. IA Act) o dell’ordinamento giuridico tradizionale che non le ha ancora recepite. In questo vuoto regolamentare, alcuni studi stanno adottando policy interne che vietano l’inserimento di dati riservati su piattaforme pubbliche e impongono la validazione dei contenuti generati“.
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