Con la sentenza n. 9104/2026, la Corte di Cassazione affronta il tema degli accomodamenti ragionevoli nei confronti del caregiver, recependo i principi espressi dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea. La pronuncia chiarisce che anche il lavoratore che subisce un trattamento sfavorevole in ragione della disabilità di un familiare può beneficiare della tutela antidiscriminatoria per associazione.
Nell’articolo pubblicato su Labor, Chiara D’Angelo analizza la decisione, soffermandosi sui limiti dell’obbligo datoriale di adottare accomodamenti ragionevoli e sul necessario bilanciamento tra le esigenze di cura del lavoratore e quelle organizzative dell’impresa.